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Il gioco della vita

All your base are belong to us

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È naturalmente risaputo che parlare distrattamente può costare la vita, ma non sempre si valuta a fondo la vasta entità del problema.
Per esempio, nel momento stesso in cui Arthur disse: "Quanto al mio modo di vivere, sembra che non sia precisamente molto brillante", si aprì curiosamente un piccolo foro nella struttura dello spaziotempo, un foro attraverso il quale quelle parole furono trasportate indietro, molto indietro nel tempo, e lontano, molto lontano nello spazio, fino a una remota Galassia dove esseri strani e bellicosi erano sull'orlo di una spaventosa guerra interstellare.
I due leader avversari si fronteggiavano per l'ultima volta al tavolo delle conferenze.
Un orribile silenzio si diffuse intorno quando il comandante dei Vl'Hurg, tutto splendente nei suoi calzoncini da battaglia neri tempestati di gemme, fissò il comandante dei G'Gugvuntt, che gli stava davanti vestito di una nube di vapore verde dall'odore dolciastro, e, forte del suo milione di incrociatori stellari pronto a seminare la morte elettrica a un suo minimo comando, lo sfidò a ritirare quello che aveva detto su sua madre.
Il comandante dei G'Gugvuntt si dimenò nel suo vapore nauseabondo, e proprio in quel momento le parole "quanto al mio modo di vivere, sembra che non sia precisamente molto brillante" si riversarono sul tavolo della conferenza.
Purtroppo, nella lingua dei Vl'Hurg questo era il più abominevole insulto che si potesse concepire, e non restò altra alternativa che dare inizio a una terribile guerra (che durò secoli e secoli).
Alla fine però, dopo che nel giro di alcune migliaia di anni la loro Galassia fu decimata, i due popoli capirono che tutto era nato da un terribile qui pro quo, e unirono le loro flotte per sferrare un attacco congiunto alla nostra Galassia, ormai riconosciuta quale responsabile dell'intollerabile insulto.
Per migliaia di anni ancora le loro possenti navi attraversarono i vuoti deserti dello spazio, finché finalmente non approdarono al primo pianeta in cui s'imbatterono, che per caso era la Terra. E lì, a causa di un terribile errore di calcolo nella scala delle grandezze, l'intera flotta spaziale fu inghiottita da un cagnolino.
Quelli che studiano la complessa interazione di cause e effetti nella storia dell'Universo, dicono che questo genere di cose succede continuamente, ma che noi siamo impossibilitati a impedirlo.
– Così è la vita – dicono.

STORIA: Guida galattica per gli autostoppisti - Douglas Adams www.youtube.com/watch?v=MAdR_gZHQqo&feature=related
LUOGO: Vigna dei cavadduzzi - Prizzi - Palermo - Terra - Sistema solare - Settore galattico ZZ9 Plurale Z Alfa.
MUSICA: www.youtube.com/watch?v=p--dHQIeagE
  • (no subject) - arimo
    • non è una scusa valida
      esiste sempre la bracciochirungia additiva

      nonostanmte ciò ... ringrazio :)
  • gli altri 2 pollici li alzo io!! ahahahaha :D
    • dovrei dividerli con Douglas Adams ma considerando che per adesso è impegnato ad insegnare il cricket ad una squadra di puttini alati me li becco tutti e 4 io ;)
  • (Anonymous)
    pezzo di stronzo, ora che sono in america voglio assolutamente questo liBBro! (non dirmi di comprarlo in lingua originale perche' non mi va!)


    fabb.
    rizio....
    • questo liBBro ti aspetta a Palermo che ne ho una copia doppione e non so a chi minchia rifilarla ... indi, vedi di portami qualcosa di figo dall'aMMerica!

      core, speranzoso
  • Stupendo! Avevo sentito parlare distrattamente di questo libro, ma adesso grazie a te ho proprio voglia di leggerlo.
    Non si è mai abbastanza riconoscenti verso qualcuno che ci consiglia un buon libro.
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